Guarire dalla Gonartrosi: le Domande più Frequenti

Guarire dalla Gonartrosi: le Domande più Frequenti

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Guarire dalla gonartrosi: le domande più frequenti

La gonartrosi è una patologia degenerativa che interessa la cartilagine del ginocchio.
Può provocare dolore, principalmente legato al consumo della cartilagine e quindi all’attrito che si genera tra le superfici articolari di femore e tibia, e limitazioni nel movimento.
Andiamo a scoprire insieme quali sono le domande più frequenti su questa patologia.

 


 

Gonartrosi: quali sono le cause?

Gonartrosi indica un processo degenerativo che colpisce il ginocchio.

È fondamentale comprendere il motivo per cui si sviluppa artrosi.

È grazie alla comprensione che si può capire come sia possibile guarirne.

 

1. Gonartrosi ed invecchiamento

La Gonartrosi è legata al processo di invecchiamento nella maggior parte dei casi.

Si può associare a deformità in valgismo, varismo o a una pregressa lesione meniscale.

Avere cura del proprio processo di invecchiamento è fondamentale anche per il ginocchio.

 

2. Gonartrosi e trauma (gonartrosi post-traumatica)


La Gonartrosi si può manifestare in un paziente giovane in seguito ad una frattura articolare (più spesso del piatto tibiale).

Guariti dalla frattura, è importante continuare ad avere cura del proprio ginocchio.

 

3. Gonartrosi e malattie infiammatorie sistemiche

Le malattie Infiammatorie sistemiche (artrite reumatoide, lupus, sclerodermia, ecc...) possono avere una localizzazione multi-articolare. Il ginocchio frequentemente ne è interessato.

I farmaci biologici hanno negli anni ridotto la necessità di chirurgia, permettendo di fermare o rallentare la malattia nella maggior parte dei pazienti che ricevono una diagnosi precoce.

In questi casi, ricevere una diagnosi precoce e curare la malattia è importante anche per il ginocchio.

cura gonartrosi

 

 

Gonartrosi: come si può guarire?

Gonartrosi è una patologia degenerativa e progressiva. Guarire può significare arrestare l’evoluzione della patologia, evitare la necessità di chirurgia, trovare un equilibrio di funzione in base alla propria richiesta funzionale.


1. Guarire con la Medicina Rigenerativa (PRP, Lipogems o frazione stromale del grasso, aspirato midollare)

La Medicina Rigenerativa è una metodica che sfrutta messaggeri biochimici (nel caso del PRP) o cellule (nel caso del grasso e dell’aspirato midollare) presenti nel corpo del paziente.

PRP

Queste hanno insieme proprietà di rigenerazione e anti-infiammatorie. Non si tratta di una “magia” che per pochi eletti funziona e per altri no. L’indicazione ed il timing (momento in cui si sceglie questa metodica in base all’ evoluzione della patologia) sono fondamentali. La Medicina Rigenerativa, infatti, non è la soluzione per ogni ginocchio artrosico.

Classificare e stadiare è importante!

Esistono diverse scale per identificare il danno artrosico, una delle più diffuse si chiama Kellgren – Lawrence. È una scala in cui vengono presi in considerazioni dei parametri di imaging per stadiare l’evoluzione artrosica di una articolazione.

Ebbene, riteniamo che all’interno di determinati stadi (1 e 2), la Medicina Rigenerativa sia una opzione terapeutica importante. Oltre questi livelli, la Medicina Rigenerativa può essere considerata come una metodica da usare in associazione ad una procedura chirurgica (in casi selezionati) per amplificarne i risultati.

Ricordiamolo: si tratta di un processo mediato da messaggeri biochimici, in cui il metabolismo del paziente ha necessariamente un ruolo preponderante. Ecco perché è importante curare questi dettagli quando ci si appresta ad intraprendere un iter di Medicina Rigenerativa.

Esistono delle variabili, che ci aiutano a comprendere meglio questi fenomeni, comportandosi come dei veri e propri markers di benessere.

Un esempio? La vitamina D e l’indice omega 3

misurare omega 3

(Fonte: https://myvis.it/come-misurare-gli-omega-3-nel-sangue-previeni-con-lomega-3-index/)

Non stupitevi se il vostro Ortopedico vi chiedesse di integrare Vitamina D o grasi poli-insaturi con alimentazione o integratori. L’obiettivo è di favorire i processi metabolici e rendere il vostro organismo predisposto a guarire.

Osservare tutto da una prospettiva più generale è per il bene del vostro ginocchio.

 

2. Guarire con la fisioterapia e l’attività fisica appropriata

Terapie fisiche e riabilitazione hanno un ruolo rilevante nel gestire la fase acuta di una sintomatologia artrosica, gli episodici dolori e gonfiori, per esempio. Il ruolo di Tecarterapia, Laserterapia, Limphatherapy o Bemerterapia è proprio quello di favorire una risposta ad un quadro infiammatorio, favorendo in primis il microcircolo, sfruttando principi diversi.

Non si guarisce però con le sole terapie fisiche: è poi quello che si fa dopo che permette ad un ginocchio di trovare un equilibrio.

Quindi, nei casi iniziali di artrosi (Kellgren Lawrence Score) è possibile trovare un compenso funzionale buono, compatibile con attività fisica soddisfacente, ma è necessario applicarsi con costanza.

L’attività fisica ha diversi obiettivi: allungare la muscolatura posteriore di coscia (bicipite femorale)e gamba (tricipite surale), tonificare la muscolatura anteriore ed esercitare la propriocettività del ginocchio.

           

3. Guarire con la Chirurgia (protesi di ginocchio)


Quando Medicina Rigenerativa, terapie fisiche, riabilitazione e stile di vita non sono riusciti ad innescare un processo di guarigione, la chirurgia trova la sua indicazione. Negli ultimi 20 anni la chirurgia protesica è davvero diventata una risorsa affidabile. Oggi il paziente candidato ad una protesi di ginocchio può immaginarsi, al termine del percorso, su un campo da tennis o da golf. Può immaginarsi attivo ed in forma.

Questo è reso possibile da soluzioni tecniche sempre meno invasive (protesi, protesi mono-compartimentali, mini-protesi) e tecniche chirurgiche sempre più evolute, grazie anche alla introduzione di tecnologia robotica (sistema Rosa e sistema Mako)

 Sistema ROSA robot

(Fonte: https://www.zimmerbiomet.com/en/products-and-solutions/specialties/knee/rosa--knee-system.html)

 

 

Gonartrosi: come si può prevenire?

Prevenzione significa mettere in atto delle abitudini comportamentali, ambientali, alimentari che rallentino o anche evitino l’insorgere ed il progredire di gonartrosi.

Una panoramica ad ampio raggio ci permette di capire che in realtà non è mai troppo tardi per provare a stare bene o a stare meglio.

Ne beneficeranno anche le nostre ginocchia.



1. È possibile prevenire la gonartrosi con attività fisica appropriata?


L’attività fisica appropriata ed eseguita con regolarità dovrebbe essere equiparata ad una prescrizione medica. Non si tratta solo e semplicemente di potenziare un muscolo, piuttosto che un altro o di lavorare su mantenimento e guadagno del movimento (articolarità).

L’attività fisica deve essere pianificata avendo uno sguardo più aperto, qualcuno direbbe olistico.

Ecco che diventa fondamentale prevedere un’attività aerobica per evitare di aumentare di peso e mantenere un corretto rapporto lipidico (indice omega).

Ecco spiegata lo stretching della muscolatura posteriore dell’intero arto posteriore ed una attenzione profonda alla educazione all’equilibrio e a schemi motori sempre nuovi.

Il nostro corpo, come la nostra mente, ha bisogno di stimoli nuovi.

Libri per la mente, schemi motorii nuovi per il corpo: manteniamoci giovani e attivi nel corpo e nella mente!

Gae Aulenti Milano

 

2. É possibile prevenire la gonartrosi con Medicina Rigenerativa (PRP, Lipogems, aspirato midollare)?

La Medicina Rigenerativa rappresenta indubbiamente una risorsa terapeutica presente e futura per la cura dell’artrosi, in generale, sia in ambito di cura, che di prevenzione.

Ricordiamoci, come principio, che fare prevenzione significa mettere in condizioni l’organismo di rispondere bene alla Medicina Rigenerativa , nel caso questa diventi consigliabile.

Si tratta di stimoli biochimici.

Questi messaggi per dare il risultato sperato devono trovare un ambiente pronto ad accoglierli. Curare il nostro stile di vita, significa curare questi markers.

Significa stare meglio a priori, ma, nello specifico, significa rendere l’organismo pronto a rispondere agli stimoli favorevole.

Ricordiamoci dei markers di benessere e facciamo prevenzione, mantenendo livelli elevati di Vitamina D e un rapporto favorevole di grassi/grassi polinsaturi (indice omega). Questo ha un impatto sul processo di aging (invecchiamento): curandolo, ne beneficerà il ginocchio.

 

3. È possibile prevenire la gonartrosi con la Chirurgia?


Sono un Chirurgo Ortopedico e penso sia mio dovere rispondere con un netto NO.

È evidente che curare un ginocchio instabile nell’età corretta significa prevenire la Gonartrosi.

È un chiaro che una chirurgia meniscale attenta a preservare piuttosto che a sacrificare sia prevenzione.

È chiaro che osteotomie di riallineamento, offendo un beneficio biomeccanico all’articolaizone, siano una forma di prevenzione sulla Gonartrosi.

Detto questo, non pensiamo a chirurgia preventiva quando siamo oltre limiti di età e di danno articolare e, nel caso sia giunto il momento per la chirurgia protesica, facciamo sempre riferimento ad un Centro d’Eccellenza, perché una protesi non vale l’altra, un chirurgo non vale l’altro, un centro non vale l’altro!

 

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